Oggi vi vogliamo parlare di Flash, un altro dei nostri casi clinici. Flash è uno splendido Pastore Tedesco con pedigree di altissima genealogia e la sua linea di sangue appartiene ad un ceppo selezionato per le spiccate attitudini al “lavoro”. Flash arriva da noi dopo altri quattro consulti, per un problema iniziato due mesi e mezzo fa.

La storia clinica di Flash…

I proprietari di Flash sono disperati. Hanno da poco cambiato casa, e si sono trasferiti in appartamento. Prima, vivevano in una splendida villetta di campagna, dove Flash aveva tanto spazio per dare sfogo alle sue tantissime energie. Adesso, però, Flash è “costretto” a spazi sicuramente meno ampi rispetto a quanto non fosse abituato, e le sue corse e il divertimento giornaliero, per quanto i proprietari siano attentissimi, non possono essere più libere e “quando vuole lui”.

Flash è stato visitato (e trattato) da altri colleghi prima di noi. Ha avuto 3 diverse diagnosi e una terapia per dermatite, trattata con antibiotici ad ampio spettro e antistaminici.

Il “problema” di Flash…

Ecco il dilemma…

I proprietari ci chiamano perché la coda del loro amato cane è in questo stato, nonostante due mesi di cure seguite alla lettera.

Flash continua a rincorrersi la coda, cerca di morderla e la lecca insistentemente, è a disagio e prova dolore.

Optiamo per una visita approfondita e riceviamo i proprietari con il cane, decidendo appositamente di non avere altri appuntamenti a breve termine per poter dedicare tutto il tempo necessario alla valutazione di questo caso.

Ed effettivamente, il problema è davvero serio:

Flash è nervosissimo e pesantemente a disagio, non si lascia nemmeno sfiorare la coda tanto è il dolore che prova. Decidiamo insieme ai proprietari di esaminare le precedenti cartelle cliniche, eseguiamo gli esami di routine e sediamo Flash per consentirgli una visita serena ma al contempo approfondita della sua coda.

Eseguiamo una radiografia e notiamo che ci sono segni di rottura delle miofibrille muscolari della porzione distale della coda (probabilmente da trauma autoprocurato), nonché un copioso sanguinamento dei vasi cutanei, segno che il cane non concede alla coda il tempo di cicatrizzare.

L’anamnesi generale ci consente di inquadrare il problema: gli esami eseguiti smentiscono l’ipotesi di dermatosi, il cane non presenta parassitosi, risulta aver avuto contatti con la Leishmania ma il titolo da noi eseguito ci suggerisce che non è necessario trattare l’animale come affetto conclamato.

Di concerto con i proprietari eseguiamo comunque un dosaggio ormonale su testosterone per escludere concause endocrine al suo comportamento iperattivo, e il risultato rileva un assetto ormonale perfettamente normale.

La diagnosi è dunque chiara: autotraumatismo da stress.

Quindi? Che si fa?

La nostra struttura è attrezzata per emergenze di questo tipo, e siamo in grado di aiutare Flash.

Vi diciamo qualcosa in più, però, prima, sull’autotraumatismo nel cane.

Il cane subisce lo stress in modo diverso dall’essere umano, e si comporta come noi gli insegniamo!

I cani sono bravissimi ad imparare a comportarsi basandosi su ciò che noi gli stiamo inconsciamente insegnando. Inoltre i cani sono altrettanto bravi ad adeguarsi a tutte le situazioni che gli provocano vantaggi. Facciamo un esempio pratico. Cane con una malattia qualsiasi che viene ipercoccolato da un proprietario ansioso. Proprietario che al posto di tirare su di morale il cane, riversa su di lui tutta la sua ansia e frustrazione e che passa tutto il giorno a dirgli: “Poverino, stai male, chissà quanto soffri”.

A queste frasi di solito seguono le solite carezze consolatorie (nessuno che si prenda mai la briga di leggere qualche libro sul comportamento sui cani e che capisca che le carezze premiano il comportamento di quel momento, anche quello sbagliato), magari un premietto in cibo ed ecco che nel cane scatta un meccanismo semplice: io faccio la vittima, piagnucolo un po’ ed ottengo cibo, attenzioni e coccole. Allora lo faccio sempre, anche quando non sono malato.

Questo atteggiamento è lo stesso che si ritrova nei cani che soffrono di autotraumatismo, che si mordicchiano ossessivamente le zampe o la coda: hanno imparato che così facendo ottengono attenzioni da parte nostra. Perché è questo quello che gli abbiamo insegnato.

Se avete dubbi su come gestire il vostro amato cane, non esitate a richiederci una consulenza comportamentale! Il nostro Staff vanta Medici Veterinari Comportamentalisti di alto spessore professionale, che sono sempre al vostro fianco per aiutarvi a migliorare il rapporto con il vostro beniamino.

Una volta che il veterinario avrà stabilito la guarigione clinica e l’assenza di problemi fisici, rimarrà da rivalutare il discorso comportamentale.

Per cambiare il comportamento del cane, la prima cosa da fare è cambiare il nostro atteggiamento nei suoi confronti. Siamo noi i primi ad aver sbagliato, il cane ha solo fatto ciò che gli si richiedeva di fare. Finché non si entra in quest’ottica e in quella che è necessario il supporto di un veterinario comportamentalista o un educatore cinofilo per risolvere ciò che non si è in grado di risolvere da soli, allora il cane non riuscirà a cambiare atteggiamento.

La terapia di Flash…

Flash viene visitato con regolarità ed iniziata una terapia medica mirata, con il supporto dell’ozonoterapia (della quale siamo esclusivisti in tutto il Sud Italia, ed è per noi un vanto…).

Contemporaneamente, vengono assegnati ai proprietari dei “compiti a casa” per ridurre in modo naturale e senza ausilio di farmaci lo stress del loro beniamino, cosa che inizia sin da subito a fornire i primi risultati.

Il risultato dopo sole 3 settimane…

Questa è la coda di Flash dopo 3 settimane di terapia. Notevole, vero?

Oggi Flash è un cane felice, equilibrato e trattato in modo adeguato. E’ un cane che non ha assolutamente bisogno di antistaminici, cortisonici, antibiotici, perché sta bene.

Attenzione, dunque, ai piccoli segnali di “allarme” che i nostri cani ci inviano quando subiscono situazioni stressanti come repentini cambi nelle loro abitudini e nel loro stato di attività quotidiana.

Se avete bisogno di un sostegno, la MGVet è a vostra disposizione per ogni tipo di consulenza medica.

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