Il granuloma eosinofilico nel gatto è una malattia della pelle che solitamente si presenta negli animali di giovane età. Analizziamone insieme le forme cliniche, l’eziologia, i sintomi principali e il trattamento.

Colpisce prevalentemente la cavità orale, la zona del mento e le labbra, sebbene possa manifestarsi anche sul retro delle cosce e tra i cuscinetti. In realtà, ne esistono due forme cliniche: una cutanea e una orale.

Il granuloma eosinofilico nel gatto è una lesione infiammatoria di natura granulomatosa che generalmente è accompagnata da un processo degenerativo del collagene. Pur trattandosi di un’entità clinicamente eterogenea, presenta un modello istopatologico simile.

In linea generale, non si tratta di lesioni dolorose, anche se in alcuni casi possono essere pruriginose, e possono presentarsi come lesioni singolea grappolo. Nella forma cutanea si ha una lesione lineare caratterizzata dalla presenza di papule o placca. Di solito è accompagnata da alopecia (mancanza di pelo) e assume un colore rosato o giallastro. Anche se rari, possono verificarsi noduli o ulcere.

La forma orale si manifesta con noduli granulomatosi e di aspetto tumorale che di solito compaiono sulla lingua o sul palato molle. A volte può presentarsi una mancanza di pigmentazione o una colorazione giallastra, che corrisponde alle aree collagenolitiche. Quando queste lesioni causano dolore possono interferire con la masticazione, per cui finiscono per causare anoressia, oltre alla possibilità che comportino ptialismo (aumento della salivazione) e alitosi.

Cosa causa il granuloma eosinofilico?

Questo tipo di granuloma è caratterizzato da un’infiltrazione di eosinofili, un tipo di leucociti pro-infiammatori che spesso compaiono a seguito di reazioni allergiche e parassiti. Infatti, in questo caso clinico presentato dalla Dott.ssa Núñez Grüner si suggerisce che si tratta più di un modello di reazione mucocutanea che di una malattia vera a propria.

Comunemente, questa reazione si verifica in conseguenza di un’allergia alle punture di pulci e/o zanzare, sebbene possa essere dovuta anche a intolleranza alimentareantigeni ambientali o atopia, come indicato in uno studio pubblicato sulla rivista In Practice. Anche se si tratta di una possibilità meno comune, alcuni casi di granuloma eosinofilo nel gatto possono essere scatenati da processi infettivi o da problemi autoimmuni.

Come si cura il granuloma eosinofilico del gatto?

Il trattamento del granuloma eosinofilico nel gatto è finalizzato all’eliminazione della causa, anche se non sempre è possibile individuarla. In tal caso sarà necessario ricorrere alla terapia sintomatica. Il controllo delle pulci è il primo passo, poiché qualsiasi problema cutaneo può essere notevolmente peggiorato da questi parassiti, per cui sarà indicata una terapia antiparassitaria.

Si raccomanda inoltre di eseguire test allergici per valutare la necessità di ricorrere all’immunoterapia. Se il problema è dovuto all’ipersensibilità alimentare, è importante scegliere una dieta ipoallergenica.

Quando non si riesce a individuare la causa o l’animale non risponde al trattamento, sono indicati i glucocorticoidi, un tipo di farmaci generalmente abbastanza ben tollerati dai gatti, sebbene sia preferibile una somministrazione per via sottocutanea. Il più utilizzato è il metilprednisolone acetato, di cui talvolta è sufficiente una sola iniezione, con la possibilità di ricorrere anche a prednisone, prednisolone o desametasone.

La maggior parte dei gatti risponde bene alla monoterapia, ma in alcuni casi, quando si instaurano infezioni primarie o secondarie, è necessario utilizzare antibiotici. Sono comunemente usati l’amoxicillina-acido clavulanico, il trimetoprim-sulfametossazolo e il cefadrossile.

Nei casi di atopia si raccomanda l’uso di antistaminici e, se il granuloma è cronico o refrattario, si può ricorrere alla criochirurgia, alla radioterapia, alla chirurgia o al laser, che ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento della forma orale.

Nel nostro centro specialistico, affrontiamo anche il granuloma eosinofilico attraverso l’ausilio di sedute di ozonoterapia, volta a ridurre l’infiammazione e con effetto antistamino-simile.

Se sospetti che il tuo gatto abbia un simile problema…

Prendi un appuntamento in struttura per una prima visita di valutazione.

    Prendi Appuntamento

    Chiama: (+39) 0965 1972966