Molto spesso i proprietari di cagne si rivolgono, esasperati, al Medico Veterinario lamentando che la loro femmina non riesca a concepire. E la domanda è sempre la stessa: “Dottoressa, la mia cagnolina non rimane incinta… perché?“.

Oggi vogliamo darvi alcune indicazioni su una delle possibili cause che possono ostacolare l’instaurarsi di una gravidanza a seguito di un normale accoppiamento, ovvero sulle cisti ovariche della cagna.

Nel linguaggio medico comune, il termine “ovaio cistico” identifica la presenza di cisti di tipo follicolare; nella cagna è un riscontro clinico abbastanza frequente.

Cosa sono le cisti follicolari e cosa comporta la loro presenza?

Le cisti ovariche di tipo follicolare sono delle vere e proprie cavità cistiche localizzate nel parenchima della gonade femminile, l’ovaio appunto, che secernono ormoni estrogeni.

Come diretta conseguenza della loro attività ormono-secernente, la cagna presenterà come sintomi degli estri più lunghi del normale o più ravvicinati nel tempo, irregolarità negli intervalli tra un calore e il successivo o attrazione continua dei maschi.

Non di rado, il riscontro della presenza di un ovaio cistico si ha quando si procede a ovariectomia, quindi in corso di sterilizzazione chirurgica, alla quale il proprietario, stremato dai continui ed infruttuosi tentativi, decide alla fine di ricorrere…

Eppure, come vi spiegheremo nel prosieguo dell’articolo, qualcosa può essere fatto, prima di arrivare alla soluzione estrema della sterilizzazione…

Cause e sintomi nel dettaglio, come accorgersi della presenza di cisti follicolari…

Spesso e volentieri, nella cagna che ha superato i 4-5 anni, è frequente riscontrare cisti follicolari ovariche, singole o multiple, piccole o meno piccole.

Come detto in precedenza, queste cisti ripiene di liquido generano calori più frequenti e più ravvicinati (e altrettanto frequentemente, in questi calori, può non avvenire l’ovulazione – i cosiddetti “calori anovulatori“).

In linea generale, iniziamo a sospettare del problema quando:

  • la cagna presenta “calori lunghi“, ovverosia quando le manifestazioni dell’estro durano più di 21 giorni (attenzione: il primo estro può anche durare più a lungo, quindi non fa testo…);
  • la fase di proestro (periodo delle perdite ematiche) e di estro (periodo dell’accettazione del maschio) durano insieme più di 40 giorni;
  • i calori si manifestano con frequenza estremamente irregolare (ad esempio, ogni 3-4 mesi con pause di più di 10).

Corre l’obbligo di sottolineare comunque che esistono cagne perfettamente normali che, per caratteristiche di razza o di linea materna, hanno calori una sola volta l’anno (es. il Cane Lupo Cecoslovacco che ha un ciclo all’anno), oppure con calori particolarmente lunghi (es. le femmine di razze molossoidi).

Mi hanno detto che l’unica soluzione è sterilizzare la mia cagnolina…

E’ davvero così?

Vi rispondiamo subitissimo: NO!

Le terapie tentate sino ad oggi senza un corretto monitoraggio hanno sempre portato alla decisione ultima dell’ovariectomia, che a nostro avviso deve rappresentare sempre e solo l’ultima spiaggia in caso di recidive particolarmente ostiche.

Cosa può fare per te la MGVet…

Presso il nostro centro prediligiamo un approccio meno invasivo, valutando le condizioni di salute generale della paziente, l’età, ed il rapporto rischio-beneficio del trattamento medico delle cisti follicolari della cagna riproduttrice.

Prendi appuntamento con noi per conoscere i dettagli del nostro protocollo “gold-standard” nella preservazione della fertilità della tua femmina.

Insieme, inizieremo un percorso che, nelle cagne di pregio genetico, può farti risparmiare tempo e denaro nel tentativo di venire a capo di questa ostica situazione, oggi ampiamente discussa in letteratura e trattata senza interventi invasivi.

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